Quando un allenatore butta nel cesso 13 anni di storia per una sconsiderata voglia di “Gestione” di una partita, forse un problema c’è, quando questo allenatore è l’allenatore della Juventus, il problema è più grosso dell’immaginabile.

Erano 13 anni che la Lazio non batteva i bianconeri in casa ed erano ben 782 giorni che la Signora non lasciava i 3 punti in casa propria.

La partita contro la Lazio denota e conferma tutte le carenze del calcio bianconero, cominciate la sera maledetta di Cardiff.

La mentalità perdente di Allegri si è vista tutta nel finale del primo tempo, quando la Juve conduceva per 1 a 0 il match e l’allegro Allegri grida alla squadra “gestione”.

Gestione si grida sul 4 a 0 all’80esimo, non a fine primo tempo e sul risultato di 1 a 0 e contro una delle formazioni più in forma del campionato.

Sull’1 a 0, una squadra che l’anno scorso ha buttato nel cesso il triplete per colpa di “gestione”, non dovrebbe gestire un risultato, ma giocare sempre come se la partita stesse sempre sullo 0 a 0.

Simone Inzaghi invece, ha saputo gestire e affondare. Non sono bastati 40 minuti alla Juve per pareggiare o vincere, tra rigori sbagliati e goal mangiati dalla bruttissima copia di se stesso del Pipita, che ieri ha regalato più piacere lui a ADL e a tutti i napoletani che Insigne col goal alla Roma.

È vero, questa Juve ci ha insegnato che ciò che diceva Boskov è sempre legge nel calcio “partita finisce quando arbitro fischia” ma quest’anno la vecchia signora sembra troppo vecchia per raddrizzarsi sulla schiena.

Staremo a vedere

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