Una squadra non è mai antipatica. I colori della maglietta, sono colori. È un fattore cromatico. L’azzurro, il bianco, il rosso, il nero, sono solo colori che si indossano su di un maglietta. Non sono certo i colori che rendono antipatica una squadra.

Quello che rende antipatica una squadra, sono i suoi tifosi. Quelli interisti, forse, sono quelli della peggiore specie. Una squadra che negli ultimi 40 anni ha visto un po’ di luce quando Moratti ha comprato una sentenza, sacrosanta per carità, che ha penalizzato la Juventus mandandola in serie B.

La lungimiranza di Moratti è stata senza dubbio ineccepibile, andando a scovare l’unico modo per portare a casa un tricolore e vincere una Champions con una serie infinita di favori arbitrali eclatanti lungo tutto il corso della competizione.

Fatta fuori la Juve, la strada per il titolo è stata più che mai in discesa (vista l’assoluta assenza dalla serie A di squadre che potessero competere per il titolo) anche perché, la Juve era in assoluto la squadra più forte in Italia e seconda in Europa e in Italia, lo era anche nel mondo dello sport parallelo, quello che chiudeva gli arbitri nei bagni degli spogliatoi.

Anche in questo l’Inter veniva sempre dopo la Juventus. Certo, aveva tesserato un calciatore che per taroccarlo comunitario, Moratti gli fece fare una patente di guida falsa presso la prefettura di Latina, ma queste sono bazzecole, le stesse bazzecole commesse dalla Juve solo che per i nerazzurri, quelli di Milano, qualche anno dopo sopraggiunse la prescrizione, quindi, oltre a rubare uno scudetto conquistato sul campo dai bianconeri, portò a casa anche una Champions con strafalcioni (diciamo così) arbitrali a favore.

Il famoso triplete dei prescritti

Perciò, una squadra di calcio non è mai antipatica, sono i suoi tifosi che la rendono odiosa e quando vieni sbattuta fuori in quella che è la finale della Serie B europea, la UEFA League, la goduria è massima.

Quando ti prendono a calci in culo grazie ad un goal del tuo attaccante di punta, ma nella porta sbagliata, l’orgasmo è multiplo come una maiala in calore.

Allora, da juventino, quando vedi un interista godere perché il Lione ti ha sbattuto fuori dalla Champions, perdendo, non sai più cosa inventarti per prendere in giro un frustrato tifoso interista che invece viene sbattutto fuori dalla competizione degli sfigati: la UEFA League.

La maledizioni degli “Zeru tituli” senmbra continuare ad abbattersi sulla squadretta di Milano per la quale anche la coppa UEFA sembra essere andata in prescrizione!

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