Dopo aver disputato, forse, la miglior prestazione della stagione, contro il Cagliari, quella che più si avvicina al concetto sarriano del calcio, la Juve, forse, ha disputato la peggior partita del campionato 2019/20, quella che purtroppo più si avvicina al concetto allegriano del calcio.
I primi 10 minuti dell’incontro, pur presagendo tutt’altro, con un match teoricamente tutto in discesa per i bianconeri, hanno raccontato 80 minuti di predominio giallorosso.
Subito, e a sorpresa, in doppio vantaggio grazie a due errori difensivi, uno dei quali ha scaturito il rigore del raddoppio, la squadra di Sarri non è mai riuscita ad essere veramente pericolosa.
Come se il 2 a 0 avesse già decretato un risultato poi rivelatosi, durante il corso della partita, tutt’altro che scontato.
Bianconeri distratti e superficiali fino all’esasperazione, come troppo spesso accade, più volte hanno messo in pericolo il titolo di campione d inverno.
Il solito migliore in campo, Dybala, costretto ad uscire considerata la necessità di tamponare il predominio romanista accentuato anche dall’infortunio occorso a Demiral, identico bollettino medico per Zaniolo, che durante una delle sue inarrestabili galoppate, si è procurato la rottura del crociato con interessamento del menisco.
Se per Sarri la partita contro il Cagliari poteva significare un passo in avanti, quella con la Roma rappresenta un’amnesia generale che, unita ai 6 goal subiti contro la Lazio con annesso prima finale persa e relativo primo trofeo perso dell’epoca Sarri, pone seri dubbi sulle già note capacità dei bianconeri di giocarsi nel modo giusto una finale.

Anche le statistiche della partita sono abbastanza sconfortanti con un netto predominio sempre a favore dei giallorossi. 16 tiri contro i 5 di CR7 e Co. %%5 di possesso palla dei padroni di casa. 8 parate di Szczesny e solo 2 per Lopez. Ben 73 attacchi pericolosi della Roma contro i 23 della Juve. Insomma, nulla di confortante.
Con la prossima partita di Champions a più di un mese di distanza, e con 2 punti di vantaggio sull’Inter, che sembra manifestare più compattezza dei bianconeri al momento, per Sarri questo mese deve essere sfruttato nel migliore dei modi per cercare di portare a casa degli obiettivi che la Juve si prefigge ormai da troppo tempo.
Il monte ingaggi così alto non può essere giustificato dall’ennesimo scudetto. I tifosi e stessa società, non sanno più cosa farsene di troppe stelle sulla maglietta.

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