Parliamoci chiaro, l’operazione CR7 in bianconero, è stata una delle peggiori nella storia della Juventus.

I 100 milioni per il suo cartellino dovevano servire a dare l’assalto decisivo alla tanto agognata Champions, così lontana dalle potenzialità bianconere che la società aveva investito gia risorse nella Superlega, una pseudo competizione tra club che se la sarebbero cantata e suonata tra di loro e anche se non avessero ottenuto un podio in questa mai partita Lega, si sarebbero spartiti comunque qualcosa come tremiliardi di dollari.

Detto questo, torniamo alla peggiore operazione commerciale/sportiva di sempre della Juve, non a caso anche Marotta è andato a fare le fortune di altri grazie all’acquisto di CR7.

È vero, Cristiano Ronaldo è venuto a vestire la casacca bianconera grazie a un lauto compenso di 30 milioni netti a stagione e un regime fiscale dello 0,00niente che solo in Italia puoi trovare, ma anche con la prospettiva di restare nel calcio che conta e il campionato al di qua delle Alpi, diciamocelo senza remore, conta solo per noi Italiani; in Europa non facciamo paura a nessuno e questo CR7 lo sa ora più di 3 anni fa.

La società quindi, presa dall’euforia di aver portato il più forte al mondo in bianconero, deve essere andata nel pallone e ne ha combinata una peggio dell’altra.

Il primo anno di CR7, Allegri, checcé se ne dica allenatore mediocre, non sapeva nemmeno come farlo giocare, del resto da uno che arriva in finale di Champions 2 volte in 3 anni e le perde entrambe, con una delle formazioni bianconere più forti di sempre, non ci si può aspettare nulla di più.

Poi arriva Sarri. Un anno con scudetto e fuori ai quarti di Champions.

Esonero di Sarri e ingaggio di Pirlo. Operazione ancora oggi indecifrabile. Un principiante incapace e inadatto alla guida di una fuoriserie. Quasi a voler dimostrare che se errare e umano, perseverare è diabolico, insistere è veramente da coglioni.

Con Pirlo infatti, la peggiore annata dai tempi di Del Neri o addirittura di Maifredi.

Il quarto posto, valido per la qualificazione in Champions, è solo un inatteso regalo del Napoli sul quale ancora echeggiano voci di un dispetto della squadra al loro presidente De Laurentiis.

Ora CR7, consapevole di avere ancora poche, pochissime cartucce da sparare, non vuole certo sprecarle in una squadra mediocre dove il ritorno di Allegri in panchina, ha definitivamente sancito incapacità gestionale della società.

Quindi, a campionato iniziato, con un pareggio tutto allegriano contro una modestissima Udinese, la juve si trova a dover giocare il resto del campionato senza l’handicap dell’1 a 0 a favore, vista la mancanza di CR7, senza ancora un reparto di attacco consolidato e incompleto e con Allegri in panchina.

Il lato positivo della partenza di CR7, è che in squadra non ci sarà più la primadonna in cerca di record personali che poteva creare scompiglio nello spogliatoio o calciare, per esempio, tutti i calci di punizione perché lui è CR7 anche se su quasi 80 calci di punizione battuti in 3 anni, ne ha messo a segno 1 solo.

Dybala potrà finalmente diventare il genio che ci si aspetta, Morata o chi verrà a ricoprire il suo ruolo, non sentirà il peso di un CR7 sulle spalle e anche un allenatore mediocre come Allegri, avrà vita più semplice nell’intera gestione della rosa.

L’operazione Pirlo aveva già convinto i tifosi che il periodo di transizione era cominciato. L’operazione Allegri bis a sancito che la transizione non è per niente finita.

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